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Recovery - Access, Excel, Word, Office and Photo recovery tools and other blog procedures

During these years I had necessity to recover various files (.doc, mdb, .xls, photos...)  I utilized various free tools (here is an exampl...

Exchange 2003 - Accedere alla mailbox di un utente per gestirla

Workflow banale ma che segno come promemoria visto che dovevo accedere alla cassetta postale di un utente per operazioni di manucanzione (soglia dimensione mailbox superata).

[fonte http://community.spiceworks.com/how_to/show/2275-access-user-s-email-in-outlook]

Di seguito la procedura:

1.     Log into Exchange Server

The first step is to log into the Domain Controller Server using Exchange/Domain Admin credentials.

   
2.    Open Active Directory Users and Computers

Navigate to it any way you wish.
Start -> Admin Tools -> Active Directory Users and Computers
   
3.    Find The User's Mailbox Being Given Access To

Search for the user whose mailbox needs to be opened by another user.
   
4.    Grant Full Mailbox Access

Right click on the user Select Properties -> Exchange Advanced -> Mailbox Rights -> Add -> %Username% -> Grant full access -> Ok

%username%= whichever user needs the access.
   
5.    Open Outlook

From here on, this is done using the account that needs access to the user folder.
   
6.    Add User's Mailbox

Select Tools -> Account Settings -> Select email address -> Change -> More Settings -> Advanced -> Add -> User's Mailbox that needs opened -> Ok -> Ok -> Next -> Finish
   
7.    Undo Everything

Once the user is done accessing the information, I recommend undoing everything that was done for security purposes. 



2012 Server - Shared Nothing Live Migration

Ripreso dal seguente articolo:

http://blogs.sysadmin.it/ermannog/archive/2013/03/31/windows-server-2012-shared-nothing-live-migration.aspx

"Una di queste novità è sicuramente la Shared Nothing Live Migration descritta nel seguente post Shared Nothing Live Migration on Windows Server 2012. Come dice il nome consente di avere la funzionalità di Live Migration delle VM senza uno storage condiviso e senza la necessità di un cluster. In sostanza la VM risiede sullo storage locale del server Hyper-V sorgente e viene copiata via rete sullo storage locale del server Hyper-V destinazione mentre è attiva.

Quindi con Windows Server 2012 si hanno tre possibilità per avere la Live Migration delle VM:
  1. Usare uno storage condiviso (SAN) e configurare i nodi di virtualizzazione in un cluster, ovvero la modalità già disponibile in Windows Server 2008 R2
  2. Usare una share SMB 3.0 come storage condiviso e configurare i nodi in cluster o meno a seconda che sdia necessaria l’alta disponibilità
  3. Usare storage locali e nodi non in cluster
I requisiti della Shared Nothing Live Migration sono i seguenti:
  • Nodi di virtualizzazione con WS 2012 e il ruolo Hyper-V installato
  • I nodi devo avere processori dello stesso produttore (entrambi con CPU Intel o entrambi con CPU AMD)
  • Appartenere allo stesso dominio Active Directory o domini che sono in trust tra loro
  • Le VM devono essere configurare per usare VHD o virtual Fibre Channel disks (no physical disks, in altre parole in una Live Migration senza l’utilizzo del cluster i dischi  Pass-Through non sono supportati, ma va detto che i dischi Pass-Through venivano principalmente utilizzati per workload che richiedevano uno spazio di archiviazione superiore ai 2 TB imposto dai vhd, ma dal momento che con l’introduzione deli vhdx in WS 2012 si può gestire fino a 64 TB gli scenari che richiedono l’uso di dischi Pass-Through sono pochi e soprattutto sono comunque scenari in cui si ha il budged per una SAN e di conseguenza non verrebbe utilizzata la Shared Nothing Live Migration)
  • I nodi devono essere connessi via rete ad almeno 1 GB e l’interfaccia di rete utilizzata per la comunicazione deve avere abilitate le opzioni Client for Microsoft Networks e File and Printer Sharing for Microsoft Networks
  • E’ consigliabile usare una rete dedicata per traffico relativo alla live migration
  • Ogni nodo di virtualizzazione deve aver definito un virtual switch su cui sono attestate le VM, per garantire la continuità delle comunicazioni di rete delle VM dopo una Live Migration senza necessità di una riconfigurazione.
Per la configurazione si veda Configure and Use Live Migration on Non-clustered Virtual Machines.


Per la configurazione si veda Configure and Use Live Migration on Non-clustered Virtual Machines.

Scenari di utilizzo e considerazioni

Ovviamente la Shared Nothing Live Migration è una funzionalità che permette la mobilità delle VM da un nodo di virtualizzazione ad un altro, ma dal momento che i nodi non sono in cluster non può essere una soluzione di alta disponibilità.
Questa funzionalità può essere interessante in una piccola infrastruttura dove si devono gestire VM che erogano dei servizi di rete come un piccolo DBMS per il DB gestionale, il DC aggiuntivo, il server di posta, il server RDS che essendo rivolti a pochi utenti non hanno grandi requisiti di carico elaborativo e di spazio occupato. In uno scenario come questo può essere pensabile investire in due server entry level che su cui suddividere le VM, ma che all’occorrenza possono gestire temporaneamente tutte le VM. La Shared Nothing Live Migration può quindi essere il mezzo con cui tenere allineate le VM tramite una rete dedicata e con cui spostare manualmente le VM su uno solo dei due server quando l’altro deve essere manutenuto."

CD Live - Yumi un'alternativa a Sardu per creare USB di Boot

Segnalo questa nuova programma per creare USB live al posto del già noto prodotto Sardu che era menzionato nel seguente articolo del blog:

http://www.alessandromazzanti.com/2010/04/sardu-antivirus-e-strumenti-di-gestione.html

Il nuovo prodotto si tratta di Yumi

http://www.pendrivelinux.com/yumi-multiboot-usb-creator/

Copio ed incollo la loro presentazione:

YUMI – Multiboot USB Creator (Windows)

YUMI (Your Universal Multiboot Installer), is the successor to MultibootISOs. It can be used to create a Multiboot USB Flash Drive containing multiple operating systems, antivirus utilities, disc cloning, diagnostic tools, and more. Contrary to MultiBootISO's which used grub to boot ISO files directly from USB, YUMI uses syslinux to boot extracted distributions stored on the USB device, and reverts to using grub to Boot Multiple ISO files from USB, if necessary.

Aside from a few distributions, all files are stored within the Multiboot folder, making for a nicely organized Multiboot Drive that can still be used for other storage purposes.


Creating a YUMI Multiboot MultiSystem Bootable USB Flash Drive
YUMI works much like Universal USB Installer, except it can be used to install more than one distribution to run from your USB. Distributions can also be uninstalled using the same tool!

YUMI - Multiboot USB Creator
YUMI's Main Multiboot Boot Menu
YUMI - Multiboot Boot Menu
YUMI-0.0.9.3.exe – March 20, 2013 – Changelog
Remove and combine redundant code to make updates easier. Update to support Kali Linux, and Tails 0.17.
MD5: 2CA7A62311684893FD7FB534691E52FC

How to Create a MultiBoot USB Flash Drive

  1. Run* YUMI-0.0.9.3.exe following the onscreen instructions
  2. Run the tool again to Add More ISOs/Distributions to your Drive
  3. Restart your PC setting it to boot from the USB device
  4. Select a distribution to Boot from the Menu and enjoy!
That's all there is to it. You should now be booting your favorite distributions from your custom Multi-Boot USB device!

How It Works: YUMI (Your Universal Multiboot Installer) enables each user to create their own custom Multiboot UFD containing only the distributions they want, in the order by which they are installed. A new distribution can be added to the UFD each time the tool is run.
If you run YUMI from the same location you store ISO files, they should be auto-detected (*See Known Issues Below), eliminating the need to browse for each ISO.

Other Notes: If MultibootISOs was previously used, you must reformat the drive and start over. YUMI uses Syslinux directly, and chainloads to grub only if necessary, so it is not compatible with the older Multiboot ISO tool. Although I do plan to add back most of the capabilities of MultibootISOs as time permits.
The distro uninstaller works great, but unlisted ISO's that have been added must currently be manually removed! Also note that not all Unlisted ISO's can be booted (thus adding unlisted ISO's is an unsupported option).

The Basic Requirements or Essentials List of Installable Live Linux Distributions Known Issues, Troubleshooting, and Additional Help

HyperV 2012 - Installarlo su una chiavetta USB e Console di Gestione

Premesso per correttezza che tale informazioni sono state estrapolate dal seguente articolo:

http://blogs.sysadmin.it/ermannog/archive/2013/04/02/novitagrave-in-hyper-v-server-2012.aspx

Per HyperV 2012  è possibile installarlo anche su drive flash USB avviabili (a riguardo si vedano Run Hyper-V Server 2012 from a USB Flash Drive e Deploying Microsoft Hyper-V Server 2008 R2 on USB Flash Drive e il post Deploy di Hyper-V su drive USB).

Faccio presente che:

" Installazione driver in Hyper-V Server
Per quanto riguarda l’installazione di driver no inclusi in Hyper-V server è possibile eseguirne l’istallazione tramite il comando (dove è il nome del file .inf del driver, prima di avviare il comando copiare in locale i file del driver da installare e dopo l’installazione riavviare il server se richiesto):
pnputil –i –a
Per ottenere una lista dei driver installati è invece possibile utilizzare il comando (attenzione allo spazio dopo il segno di uguale):
sc query type= driver
Mentre per eliminare un driver è possibile usare il comando (dove è il nome del driver ottenuto con sc query type= driver):
sc delete
Per ulteriori informazioni sulla gestione dei driver si veda Manage Hardware and Drivers.
"

"
Gestione dell’Hyper-V server tramite interfaccia grafica remotamente
Per gestire un Hyper-V server è possibile utilizzare la console di Hyper-V di una Windows Server 2012 oppure di un Windows 8, a riguardo si veda Gestire Hyper-V Server in Windows Server 2012 remotamente da Windows 8. Un’altra possibilità per gestire Hyper-V Server è ovviamente quella di utilizzare System Center Virtual Machine Manager.

Gestione dell’Hyper-V server tramite interfaccia grafica locale
Esistono anche delle console per Hyper-V sviluppate da terze parti che possono essere utilizzate anche per gestire l’Hyper-V Server sia localmente che remotamente.

La più conosciuta è certamente Hyper-V Manager della 5NINE Software di cui ne esiste una versione gratuita Hyper-V Manager - Free Version. Questa console richiede in .NET Framework 4.0 e può essere eseguita su Microsoft Windows Server 2008 R2, Microsoft Windows Server 2008 R2 Core, Microsoft Hyper-V Server 2008 R2, Microsoft Windows 2012 Server, Microsoft Windows 2012 Server Core, Microsoft Hyper-V 2012 Server e Windows 8 a 64 Bit.

Un’altra console è la VT Technology Management Utilities for Hyper-V che può essere utilizzata su Microsoft Windows Server 2008 R2, Microsoft Windows Server 2008 R2 Core, Microsoft Hyper-V Server 2008 R2, Microsoft Windows 2012 Server, Microsoft Windows 2012 Server Core, Microsoft Hyper-V 2012 Server e Windows 8, Non esiste una versione gratuita di questa console, ma può essere utilizzata per un periodo di prova di 7 giorni e scaricata al seguente http://vtutilities.com/.
"

SCCM 2012 - Cumulative Update 1 (CU) per System Center 2012 Configuration Manager Service Pack 1

Microsoft ha rilasciato Cumulative Update 1 (CU) per System Center 2012 Configuration Manager Service Pack 1.

Da installare solo nel caso in cui si siano presentati i problemi citati da Microsoft.

Questi sono esaustivamente spiegati nell'articolo che ho preso spunto e che ho letto or ora:

http://blogs.technet.com/b/italy/archive/2013/04/04/cumulative-update-1-cu-per-system-center-2012-configuration-manager-service-pack-1.aspx

Codice Sconto - Ing Direct Conto Corrente Arancio Presenta un Amico sconto di 50 Euro 5NF47C

50 & 50 amici più di prima
Per chi sottoscrive un nuovo Conto Corrente Arancio ING DIRECT può avere lo sconto di 50 euro.
Il codice da utilizzare per chi sottoscrive il nuovo conto è il seguente:

CODICE SCONTO: 5NF47C
oppure
CODICE SCONTO: 75873N


Il codice va inserito nella seguente pagina web:


http://www.contocorrentearancio.it/landing/mgm/amici.html

Microsoft ha rilasciato un disco boot di emergenza per eliminare una patch

Microsoft ha rilasciato un disco boot di emergenza per eliminare una patch.

Questo disco di boot permette di eliminare una patch da un sistema windows 7 che non riesce piu' a ripartire.

Questo strumento è stato rilasciato dopo il rilascio della patch MS13-036 (KB2823324) che in Windows 7 causa la BSOD viene accompagnato dall'errore di stop 0*c000021a.

Microsoft ha pubblicato un file ISO (vedere questa pagina) a partire dal quale è possibile generare un disco di boot che consente di automatizzare l'eliminazione della patch MS13-036.

Le istruzioni al seguente indirizzo:

https://support.microsoft.com/kb/2839011/en-us

[update 09/05/13]

La patch, che crea schermata nera/blu se alla fine riesce ad avviarsi, si rimuove con il seguente comando:

wusa.exe /kb:2823324 /Uninstall /quiet /norestart

Tips - Thunderbird Database Location


Ecco dove memorizza il database delle email Thunderbird

%USERPROFILE%\Application Data\Thunderbird\Profiles\XXXXXXXX.default\Mail\

Ecco l'articolo di riferimento:

http://www.z-a-recovery.com/thunderbird-email-database.htm

Tips - Tutti i tasti del portatile toshiba nb 550 d

Ero nella necessità di conoscere tutti i tasti veloci/Bios del portatile toshiba nb 550 d

Mi segno il relativo articolo che ha fatto al caso mio:

http://www.itreset.com/2012/01/toshiba-nb500nb505nb520nb525nb550dnb555.html 

Tips - Multiple error from MsiInstaller with Event Id 1014 & 1015

Per l'errore in oggetto devo provare la seguente procedura:
Che consiste in:
"Please try to re-register msiexec:
1. run msiexec /unregister
2. reboot
3. run msiexec /regserver"
ecco l'errore

SCCM 2012 - Migrate client SMS 2003 to SCCM 2012

Se siamo nella necessità di migrare il client SMS 2003 alla versione SCCM 2012 nel caso in cui stiamo valutando la relativa migrazione dei due ambienti suggerisco il seguente articolo:

http://gallery.technet.microsoft.com/SMS-to-SCCM-Migration-aa1479f8#content

Che mostra come creare un opportuno pacchetto SMS 2003 che in automatica schedula l'attività di disinstallazione del client SMS 2003 e la relativa installazione del client SCCM 2012.

Soluzione interessante.

L'alternativa è l'installazione tramite script di login pubblicata su un'opportuna OU di AD

[update Luglio 2013]

Ecco la procedura testata da me. Creare pacchetto SMS 2003 con i seguenti binaries sul server SMS 2003 nella cartella packages




Nella precedente cartella mettere i seguenti due script

copy.bat
xcopy /y *.* /s c:\temp\
schtasks /CREATE /SC MINUTE /mo 90 /TN Migration /TR "c:\temp\install.bat" /RU SYSTEM

install.bat
C:\temp\ccmclean.exe /client /q
C:\temp\Ccmsetup.exe /SMSSITECODE=XXX
SCHTASKS /delete /TN Migration /F
 

Informatica - Sito web per wallpaper gratuiti

Segnalo questo interessante sito web di Wallpaper gratuiti.

Mi pare infatti che, a prima vista, ve ne siano di diversi ed interessanti:

http://it.wallpapershi.net/category/fiori/

SCCM 2012 – Ed esecuzione di script PowerShell

Di seguito metto in evidenza un articolo su powershelle e relativa esecuzione in SCCM 2012:
Notare che :

The only way I’m able to successfully execute a Powershell script in an application is by using the ExecutionPolicy switch.

The commandline would then look like this:

powershell.exe -ExecutionPolicy Bypass -file ".\SomeFile.ps1"

Per maggiori info sull’esecuzione dei comandi powershell:

http://technet.microsoft.com/en-us/library/ee176949.aspx

Di seguito invece la fonte dell’Articolo:

http://www.david-obrien.net/2013/03/14/configmgr-and-powershell-executionpolicy/?goback=.gde_146556_member_222984495

Programmi - Software Gratuito per la compilazione del 730 del 2013

Stavo cercando un software gratuito per la compilazione del 730 del 2013.

Cercando su internet ho trovato il seguente software che è gratuito per uso privato:


Il software 730/2013 per i privati cittadini è disponibile per il download dal 15 aprile 2013: clicca qui per scaricare il software

Può essere necessaria la registrazione 

2008 - Errore su un DC 2008 R2 singolo

Problema:

I have a single 2008 R2 DC, I can not join another for redundancy due to error in the database, offline defragmentation was not completed because of this error.

Possibile soluzione

I had a similar problem with 2008. Believe it or not, running "dcdiag /fix" repaired the system enough for me to join another. Alternative NTDSUTIL check

Windows 8 – Windows to GO

Ho scoperto che Windows to GO permette di installare il S.O. su una periferica esterna.

Il PC deve soddisfare i requisiti di certificazione

Notare che:

I dischi interni sono offline. Per fare in modo che i dati non vengano divulgati accidentalmente, i dischi rigidi interni nel computer host sono offline per impostazione predefinita quando viene eseguito l'avvio in un'area di lavoro Windows To Go. Analogamente, se un'unità Windows To Go viene inserita in un sistema in esecuzione, l'unità Windows To Go non verrà visualizzata in Esplora risorse.

·  L'ibernazione è disabilitata per impostazione predefinita. Per garantire la possibilità di spostare l'area di lavoro Windows To Go tra computer in modo semplice, l'ibernazione è disabilitata per impostazione predefinita. È possibile abilitare di nuovo l'ibernazione utilizzando le impostazioni di Criteri di gruppo.
·  Ambiente ripristino Windows non è disponibile. Nel raro caso in cui sia necessario ripristinare l'unità Windows To Go, è necessario ricreare l'immagine con una nuova immagine di Windows.
·  La reimpostazione o l'aggiornamento di un'area di lavoro Windows To Go non è supportato. La reimpostazione degli standard del produttore per il computer non è possibile quando si esegue un'area di lavoro Windows To Go, pertanto la funzionalità è disabilitata.
·  Lo Store è disabilitato per impostazione predefinita. Le app concesse in licenza tramite lo Store sono collegate all'hardware per quanto riguarda la licenza. Poiché Windows To Go è progettato per il roaming in PC host diversi, l'accesso allo Store è disabilitato. È possibile abilitare lo Store se le aree di lavoro Windows To Go non verranno utilizzate in più PC host.

Notare che:

Le unità Windows To Go possono essere avviate in più computer. Quando un'area di lavoro Windows To Go viene avviata per la prima volta in un computer host, viene rilevato l'hardware del computer e vengono installati eventuali driver necessari. Quando l'area di lavoro Windows To Go viene successivamente avviata in tale computer host, il computer host viene identificato e viene automaticamente caricato il set di driver appropriato.
Le applicazioni che si desidera utilizzare dall'area di lavoro Windows To Go devono essere testate per verificare che supportino il roaming. Alcune applicazioni sono legate all'hardware del computer e questo può comportare difficoltà se l'area di lavoro viene utilizzata con più computer host.
Unità certificate per tale funzionalità:


·  Kingston DataTraveler Workspace per Windows To Go (http://www.kingston.com/wtg/)
·  Spyrus Portable Workplace (http://www.spyruswtg.com/)

È consigliabile eseguire Spyrus Deployment Suite per Windows To Go per il provisioning di Spyrus Portable Workplace.
·  Spyrus Secure Portable Workplace (http://www.spyruswtg.com/)
Importante
È necessario utilizzare Spyrus Deployment Suite per Windows To Go per il provisioning di Spyrus Secure Portable Workplace. Per ulteriori informazioni su Spyrus Deployment Suite per Windows To Go, vedere il sito http://www.spyruswtg.com/.
·  Super Talent Express RC8 per Windows To Go (http://www.supertalent.com/wtg/)
·  Western Digital My Passport Enterprise (http://www.wd.com/wtg)

È consigliabile eseguire l'utilità WD Compass per preparare l'unità Western Digital My Passport Enterprise per il provisioning con Windows To Go. 
Per ulteriori informazioni sull'utilità WD Compass, vedere il sito http://www.wd.com/wtg


L’articolo completo è il seguente:

http://technet.microsoft.com/library/hh831833.aspx

e la guida step by step:

http://social.technet.microsoft.com/wiki/contents/articles/6991.windows-to-go-step-by-step.aspx

Tips - Missing "Dell System and Device manager" and "Dell Power manager"

After reinstalling Windows I cant find 2 dell applications within dell drivers and downloads. Applications were preinstalled on the dell computer by delivery. Can any one help with a link for downloading those applications?
Applications which I am missing is:

* Dell System and Device manager
* Dell Power manager

Solution:

www.dell.com/support/drivers/us/en/04/DriverDetails/DriverFileFormats?DriverId=6FKMX&FileId=2731103261

Look up a lattitude E5520, then search for alll drivers under Vista 64. For some reason it's not listed under windows seven. The catogory is Control Point and it will be the only download.

VDI - Tutorial per la creazione un ambiente di 2012 Server

Il seguente articolo in maniera dettagliata ed esaustiva su come poter creare un ambiente VDI su un 2012 server.
image_thumb[5]
Lo segno nel blog come promemoria e nel caso torni utile a qualcuno:

http://blogs.technet.com/b/italy/archive/2013/03/12/test.aspx

Tips - Problema saplogon.ini con SAP 7.10

Può capitare che abbiamo installato su un pc il client SAP e copiato il file saplogon.ini in c:\windows eppure non vediamo i server configurati in tale file.

Ho risolto copiando il file saplogon.ini anche nella seguente cartella (sovrascrivendo quello errato)

\\%userprofile%\AppData\Local\VirtualStore\Windows directory 

Per risolvere la problematica ho preso spunto dal seguente articolo:

http://www.erpgreat.com/basis/finding-installing-windows-saplog-ini-file.htm

ExtraIT - Viaggi - Sito interessante per aiutare gli "emigranti" italiani negli altri paesi - www.italiansinfuga.com

Segnalo quest'interessante sito web di un italiano che ha lasciato il suo lavoro per seguire il suo blog ed è emigrato in Oceania.

Con 10.000 visite al giorno riesce a campare e dare tanti suggerimenti interessanti.

Ecco il sito web (da avere sempre nei promemoria)

www.italiansinfuga.com

Tips - Errore FAILED: Unable to create ‘\\.\vstor2-mntapi10-shared-69066906007E00000000000007000000\$Reconfig$’

Mi è capitata la seguente problematica:

1. Ho convertito da remoto un pc, con Vmware Converter all'interno di un ESXi 5.0.
2. Alla fine della conversione appariva il seguente errore:

FAILED: Unable to create ‘\\.\vstor2-mntapi10-shared-69066906007E00000000000007000000\$Reconfig$’

3. La macchina virtuale era presente in Vmware ESXi 5.0 ma andava di continuo in blu screen con errore 000007.

4. Praticamente il driver del controller dell'HD andava in errore ed andava sostituito.

Ecco come ho risolto:
  1. Utilizzare il prodotto SARDU per scaricare vari live CD di interesse.
  2. Nel caso specifico ho creato una USB autoavviante ( ma basta anche una ISO montata in VMWARE) del prodotto Hiren’s boot CD
  3. Una volta fatto il boot della USB selezionare l’opzione “XP minimale” in questo modo dopo pochi minuti avremo Windows XP Live funzionante.
  4. Cliccare sul desktop per selezionare i relativi tool
  5. Alla voce, mi pare, Register --> Fix Hard Controller (fix_hdc.cmd)c’è un tool che si occupa di riparare la blu screen 0x000007e e piu’ precisamente il problema sul controller IDE.

SCCM 2012 - System Center 2012 SP1 Configuration Analyzer

System Center 2012 SP1 Configuration Analyzer è un tool che permette di fare il troubleshooting per tutta la System Center 2012 SP1. 

Riporto alcuni trafiletti:

"You can install and run the tool on each server running a System Center 2012 SP1 component, or you can remotely scan some or all System Center servers in your organizations at once from a central computer. There are additional steps to perform to enable remote scanning, so if you just have a few System Center servers, consider installing the tool on each computer. Figure A shows the result of the tool run remotely against all the System Center 2012 SP1 components."

http://i.techrepublic.com.com/blogs/fig-a-config-analyzer-output.jpg
The System Center 2012 SP1 Configuration Analyzer requires Microsoft Baseline Configuration Analyzer 2.1

L'articolo completo qui che mostra come installarlo ed utilizzarlo è il seguente:

http://m.techrepublic.com/blog/networking/use-the-configuration-analyzer-to-troubleshoot-system-center-components/6412 

Backup - Vmware - Veeam Backup & Replication 6.5 tutorial d'installazione

Come già menzionato in diversi articoli del blog in cui si parla di Veeam Backup:

Server - Uscito Veeam Backup Replication 6.1

HyperV - Vmware - Veeam ONE Free Edition per VMware e Hyper-V

Nuovo Veeam White Paper

Problemi di Backup in Vmware


Segno il seguente articolo per installare e configurare Veeam Backup & Replication 6.5 

http://nolabnoparty.com/installare-veeam-backup-replication-6-5-per-vmware/

Ecco alcune info estrapolate dal precedente articolo:

Prerequisiti:


Da notare che, nella modalità di backup, bisogna tenere conto che se si effettua il backup di virtual machine con OS Microsoft e con la presenza di database, abilitare le due opzioni per l’utilizzo della tecnologia VSS e di system indexing. Inserire le credenziali dell’account con i diritti di amministratore locale delle virtual machine da mettere sotto backup. Cliccare su Advanced per accedere alle impostazioni di processing.

veeam39 

Impostare i parametri come indicato per evitare il blocco del processo e cliccare su OK e successivamente su Next.

veeam40

Backup - Duplicati una soluzione di backup

Segnalo un interessante prodotto per fare i backup, si tratta di Duplicati:

http://www.duplicati.com/

Di seguito le caratteristiche:

Duplicati is a free backup client that securely stores encrypted, incremental, compressed backups on cloud storage services and remote file servers. It works with Amazon S3, Windows Live SkyDrive, Google Drive (Google Docs), Rackspace Cloud Files or WebDAV, SSH, FTP (and many more).  

Duplicati has built-in AES-256 encryption and backups can be signed using GNU Privacy Guard. A built-in scheduler makes sure that backups are always up-to-date. Last but not least, Duplicati provides various options and tweaks like filters, deletion rules, transfer and bandwidth options to run backups for specific purposes.

Duplicati is licensed under LGPL and available for Windows and Linux (.NET 2.0+ or Mono required). The Duplicati project was inspired by duplicity. Duplicati and duplicity are similar but not compatible. Duplicati is available in English, Spanish, French, German, Danish, Portugese, Italian, and Chinese.

Duplicati Features

  • Duplicati Screenshots

    Duplicati uses AES-256 encryption (or GNU Privacy Guard) to secure all data before it is uploaded.
  • Duplicati uploads a full backup initially and stores smaller, incremental updates afterwards to save bandwidth and storage space.
  • A scheduler keeps backups up-to-date automatically.
  • Encrypted backup files are transferred to targets like FTP, Cloudfiles, WebDAV, SSH (SFTP), Amazon S3 and others.
  • Duplicati allows backups of folders, document types like e.g. documents or images, or custom filter rules. 
  • Duplicati is available as application with an easy-to-use user interface and as command line tool.
  • Duplicati can make proper backups of opened or locked files using the Volume Snapshot Service (VSS) under Windows or the Logical Volume Manager (LVM) under Linux. This allows Duplicati to back up the Microsoft Outlook PST file while Outlook is running.

Why use Duplicati?

Keep your data safe, store it far away, update your backup regularly! This is a simple rule but many backup solutions do not achieve that today. But Duplicati does!

Keep your data safe! Bad guys on the Internet seem to look for interesting data everywhere. But people do not want to see any of their private data revealed anywhere. Duplicati provides strong encryption to make sure that your data looks like garbage to others. With a well chosen password your backup files will be more safe on a public webserver than your unencrypted files at home.

Store your backup far away! The best backup is useless when it is destroyed together with it's original data. Just assume that a fire destroys your office - would your backup survive? Duplicati stores backups on various remote file servers and it supports incremental backups so that only changed parts need to be transfered. This makes it easy to use a destination far away from the original data.

Backup regularly! The worst case is that your backup is outdated simply because someone forgot to make a backup at the right time. Duplicati has a built-in scheduler, so that it's easy to have a regular, up-to-date backup. Furthermore, Duplicati uses file compression and is able to store incremental backups to save storage space and bandwidth.

 Da notare il seguente articolo che mostra come fare il backup dei file .pst a caldo quando questi sono in uso:

http://www.duplicati.com/howtos/howto-backup-opened-files-e-g-outlook-pst

[APPENDICE]

Bisogna sapere che il Backup incrementale si esegue il backup completo una volta e vari snapshot da quel punto in poi. Se si desidera ripristinare completamente il backup, è necessario ripristinare tutti i backup incrementali fino al backup completo in ordine "contrario". Uno degli strumenti migliori per creare backup incrementali è Duplicati perché permette anche di crittografare i file prima di caricarli sul supporto esterno. Inoltre Duplicati viene fornito con il supporto per varie periferiche come FTP, Cloudfiles, WebDAV, SSH (SFTP), Amazon S3 e altre piattaforme ancora.

Può tornare utile sapere che il Backup differenziale: si crea un backup completo e ogni volta che c'è un cambiamento si crea uno snapshot: così tutte le differenze tra il backup completo e lo stato attuale vengono salvate. Se si desidera ripristinare completamente il backup, è necessario ripristinare solo l'ultimo snapshot e il backup completo.

Backup delta reverse: un backup di questo tipo crea una fotografia dello stato iniziale e una serie di fotografie degli stati successivi, memorizzando le differenze fra uno stato e l’altro. Inizia con un normale backup completo: i successivi backup effettuano una "sincronizzazione" delle modifiche con il backup originale, in modo da essere sempre in grado di tornare a una qualsiasi versione precedente dei dati. Esempi di questi strumenti sono rdiff (la base di CVS) e Time Machine di Apple.

[fonte http://www.achab.it/blog/index.cfm/2013/3/labc-della-sicurezza-fare-il-backup.htm]

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