Exchange – Errore 1035 454 4.7.0 Temporary authentication failure



Presso un cliente con più filiali nei vari continenti avevano tutti i vari server exchange con il seguente errore 1035:

Se si apre lo strumento Visualizzatore code dal nodo della casella degli strumenti in di Exchange Management Console, il campo Ultimo errore viene visualizzato un messaggio di errore analogo al seguente:

451 4.4.0 Primary target IP address responded with: "454 4.7.0 Temporary authentication failure." Attempted failover to alternate host, but that did not succeed. Either there are no alternate hosts, or delivery failed to all alternate hosts.

Inoltre, si può trovare il seguente messaggio di errore nel file di registro dell'applicazione sul server di Exchange che riceve il messaggio di posta elettronica:

Event Type: Error
Event Source: MSExchangeTransport
Event Category: SmtpReceive
Event ID: 1035
Description:
Inbound authentication failed with error IllegalMessage for Receive connector Default . The authentication mechanism is ExchangeAuth. The source IP address of the client who tried to authenticate to Microsoft Exchange is [xxx.xxx.xxx.xxx]






menzionato sul seguente articolo Microsoft:

http://support.microsoft.com/kb/979174

Tale evento era riferito a problemi di autenticazione di un server Exchange che l'ora di 7 minuti in avanti rispetto a tutti i server compreso il DC che era il suo logonserver (verificando con il comando set logonserver da command line)

Risistemando l’ora l’evento è sparito da tutti i server Exchange e le mail verso alcune destinazioni ha ricominciato a funzionare correttamente


[update 2014.02.21]

Oggi ho avuto lo stesso problema ho risolto anche riavviando i seguenti servizi dei server Exchange:



Microsoft Exchange MTA Stock (va riavviato)

Microsoft Exchange Routing Engine (va riavviato se non manda email rimangono in coda)
 





Server - Introduzione a Offline Files

Segnalo quest’interessante articolo che effettua una panoramica sulla teoria dell’Offline Files:


Ecco un trafiletto estrapolato:

“Le modalità di utilizzo sono quattro:

Online mode – client accede ai files direttamente dal server e li copia immediatamente nella cache. A partire dalla seconda lettura quindi leggiamo dalla cache nonostante la modalità sia “online”. Tutte le modifiche ad un file o ad una cartella vengono applicate prima alla copia online sul server, e poi propagate alla cache locale sul client.

Auto Offline mode – Tutte le operazioni su files e cartelle sono effettuate sulla cache locale (Offline Files folder). La modalità si attiva quando c’è un errore di rete e il server è irraggiungibile. Ogni due minuti automaticamente il client tenterà di riconnettersi al server: se ci riesce, si ripassa a online mode.

Manual Offline Mode - L’utente abilita manualmente offline mode usando il pulsante “Work Offline” su Windows Explorer (decisione persistente dopo reboot). Come per auto offline, tutte le operazioni su files e cartelle sono effettuate sulla cache locale. La grande differenza rispetto alla Auto Offline mode è che possiamo iniziare una sincronizzazione manuale in qualsiasi momento.

Slow link mode – Per poter utilizzare questa modalità è necessario impostare la “Configure slow-link mode” group policy. Una volta impostata, questa modalità si abilita automaticamente se le performance della rete sono inferiori ad una certa soglia di latency o throughput che abbiamo preimpostato. è importante sottolineare che il sistema ha bisogno di un certo tempo iniziale per valutare latenza e throughput prima di passare in slow link mode. In questo caso, per quel periodo iniziale rimaniamo in online mode. Inoltre, anche per slow link mode possiamo iniziare una sincronizzazione manuale in qualsiasi momento. 


è utile comparare in tabella le varie differenze tra le 4 modalità:

Modalità
Apertura file
Lettura da file
Scrittura file
Browse cartelle
Sincronizzazione automatica
Sincronizzazione manuale


Online
Server
Local Cache
Server e cache
Server
Si
Si


Auto Offline
Local Cache
Local Cache
Local Cache
Local Cache
Non disponibile
Non disponibile


Manual Offline
Local Cache
Local Cache
Local Cache
Local Cache
Non disponibile
Si


Slow link
Local Cache
Local Cache
Local Cache
Local Cache
Non disponibile
Si


“


Exchange 2010 - Poster dell'architettura

Poster che mostra l'architettura Exchange Server 2010:




Ecco il link per il relativo PDF:

http://www.microsoft.com/downloads/en/confirmation.aspx?FamilyID=cea0cf7e-d824-49bb-8924-39d66a5fb88e

Poster che mostra le caratteristiche principali di Exchange 2010


HyperV 2012 – Nuova versione di StarWind Native SAN for Hyper-V 6.0



E’ disponibile la nuova versione di StarWind Native SAN for Hyper-V 6.0, il prodotto è pensato per l’utilizzo ottimale in ambiente SMB: avendo a disposizione solamente 2 o 3 host fisici
E’ possibile creare uno storage virtuale dove  risiedono le virtual machine, beneficiando di tutte le features disponibili su Hyper-V per l’alta affidabilità (HA e Live Migration).
questo documento spiega meglio le differenze tra 2 nodi e 3 nodi
Anche in questo caso per due noti esiste la versione Free.
Praticamente questo software, installato direttamente nell’HyperV 2012 sfruttando da 1 a 10 Schede di rete da 1 Gb o meglio da 10 Gb permette di creare un cluster a tutti gli effetti (senza necessità di SAN e Switch dedicati) ed avere HA e deduplica.
Di seguito vi riporto la tabella comparativa tra le versioni, facilmente reperibile a questo indirizzo.
Per maggiori informazioni e per il download:



2012 Server – Percorsi di upgrade supportati e conversione da licenza Trial a versione completa.

 
Ecco i percorsi di upgrade supportati:

Sistema operativo di partenza
Percorsi di upgrade supportati

Windows Server 2008 Standard SP2

Windows Server 2008 Enterprise SP2
Windows Server 2012 Standard

Windows Server 2012 Datacenter

Windows Server 2008 Datacenter SP2
Windows Server 2012 Datacenter

Windows Web Server 2008
Windows Server 2012 Standard

Windows Server 2008 R2 Standard SP1

Windows Server 2008 R2 Enterprise SP1
Windows Server 2012 Standard

Windows Server 2012 Datacenter

Windows Server 2008 R2 Datacenter SP1
Windows Server 2012 Datacenter

Windows Web Server 2008 R2
Windows Server 2012 Standard

E’ possibile anche passare dalla versione di valutazione di Windows Server 2012 alla versione completa senza dover reinstallare la macchina, utilizzando DISM e una Product key retail:

DISM /online /Set-Edition: /ProductKey:XXXXX-XXXXX-XXXXX-XXXXX-XXXXX /AcceptEula


Non è supportata la conversione di una versione di valutazione in cui è stato attivato il ruolo di Domain Controller nella versione completa. E’ necessario in questo caso eseguire il deployment di un nuovo DC (in versione retail), la migrazione dei ruoli FSMO e il demote del primo DC.


Sempre utilizzando DISM è possibile passare dalla versione Standard alla versione Datacenter,


DISM /online /Get-TargetEditions


Per approfondimenti:






http://technet.microsoft.com/en-us/library/jj574204


[fonte http://blogs.technet.com/b/italy/archive/2012/11/23/percorsi-supportati-di-upgrade-a-windows-server-2012-passaggio-dalla-versione-di-valutazione-alla-modalit-224-completa-e-passaggio-da-una-edizione-ad-un-altra.aspx ]