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Giochi - ElectricOyster: Un simulatore di Volo sulla Neve

Ecco un sito web che permette di simulare un volo tra le montagne innevate grazie all’uso del solo mouse. Con il  mouse possiamo cambiare la direzione e scrutare il paesaggio ottenuto con foto reali e satellitari.

I nazisti usavano le schede perforate per la strage degli ebrei grazie ad una Joint Venture con la IBM di allora

Grazie ad un mio amico che mi ha segnalato l'articolo copio ed incollo questa notizia molto curiosa presa da qui.

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Il 26 gennaio 2005, Francesco Piva, presidente del Museo Didattico UNESCO di Storia dell'InformaticaPLUTO collabora (vedi il Progetto ReFun), in corrispondenza del "giorno della memoria" ha scritto una lettera ad alcune testate giornalistiche, per stimolare una riflessione sulla tecnologia e l'uso che, di volta in volta, l'uomo può decidere di farne. ubicato a Padova in Via Cornaro, con il quale da tempo il
Il 27 gennaio di ogni anno, infatti, ricorre "il giorno della memoria della Shoah", termine ebraico che significa catastrofe, distruzione totale, intendendo in questo contesto la sistematica distruzione della popolazione ebraica iniziata nella fine degli anni '30 ed interrotta nel 1945. Sono ormai passati sessant'anni dal giorno in cui è stata liberata Auschwitz, sulla quale insiste ancora un campo di sterminio al cui interno è stata data la morte a milioni di persone durante i tre anni della sua attività, colpevoli del solo fatto di essere nati in un periodo in cui la lotta per la supremazia della razza ariana stava avendo il suo culmine. La razza ariana, la "migliore": tra i sei milioni di persone sterminate ad Auschwitz e negli altri campi di concentramento c'era posto non solo per gli appartenenti alla religione ebraica e gli oppositori politici ma anche per chi non fosse stato, secondo la concezione nazista, puro, immacolato e perfetto: c'era ampio spazio anche per gli zingari, gli omosessuali, i neri o i portatori di handicap (circa altri cinque milioni di persone).
Quale ruolo ricoprì la tecnologia nell'esecuzione di un così orripilante progetto?
Gli addebiti contenuti in alcuni saggi storici incolpano IBM di aver fornito a coloro che gestivano i campi di sterminio più di 1,5 milioni di schede perforate in grado di catalogare i "prigionieri" in base a sesso, età, religione, capacità di lavoro e altri parametri e facilitarne la localizzazione e l'eliminazione.
IBM fu fondata da un tedesco, Herman Hollerith, che presto emigrò negli Stati Uniti. Fu lui ad inventare, nei primi decenni del secolo scorso, le schede perforate nelle quali ogni foro corrispondeva ad un dato della persona a cui si riferivano: nazionalità, orientamento politico, sesso, ecc. Tale tecnologia, che prevedeva che le schede venissero lette da apposite macchine, fu brevettata e ceduta ad altri che fondarono in Germania la Dehomag, azienda che rimase legata a doppio filo a quella fondata da Hollerith, che passò di mano per poi finire ad Thomas J. Watson, insignito della "croce al merito dell'aquila tedesca", la più alta onorificenza nazista concessa ad un non tedesco nel 1936. Fu Watson che ne cambiò il nome in IBM, continuando a fornire alla propria consociata tedesca ogni innovazione tecnologica che veniva creata negli Stati Uniti. Le macchine Hollerith a schede perforate della Dehomag permettevano di gestire ogni aspetto dell'organizzazione del terzo Reich: le paghe dei soldati, la contabilità, l'organizzazione dei magazzini ed il censimento e sterminio degli ebrei, i cui dati erano stati catalogati in maniera così precisa che i rastrellatori, pronti a rinchiudere come bestiame nei treni le vittime della loro crudeltà, andavano a colpo sicuro, come è successo anche nei rastrellamenti compiuti nel nostro paese.
In Se questo è un uomo, Primo Levi racconta come i deportati erano obbligati, con metodi sicuramente molto convincenti, a tenere con cura in mano una scheda perforata inerente i propri dati personali: "Bisognava aver cura di non spiegazzare o perdere la scheda che portavamo in mano". Certo, altrimenti l'inserimento e l'aggiornamento dei dati dei deportati nel grande precursore nazista degli odierni database sarebbe stato irrimediabilmente compromesso.
Nel 2001, cinque reduci dei campi di sterminio hanno citato IBM in giudizio per il suo presunto coinvolgimento nella Shoah, a loro avviso consistente nell'aver fornito al regime guidato da Hitler gli strumenti tecnologici che avrebbero facilitato lo sterminio sistematico ed organizzato del popolo ebraico.
Staremo a vedere se i tribunali riusciranno a stabilire le esatte responsabilità di tutti gli attori coinvolti in questa sconvolgente vicenda.
Perché ricordare ogni anno un evento ormai lontano nel tempo? "Perché non succeda mai più", è questo il passaparola che ad ogni anniversario gira nel mondo intero.
Perché parlarne in un editoriale di un magazine che si occupa di informatica libera? Perché la tecnologia informatica, di per sé neutra e con scopi che sono legati al volere dell'uomo,  ebbe un ruolo primario nell'esecuzione di uno sterminio così immane.
Occorre porsi delle domande, capire perché l'uomo possa utilizzare il frutto del proprio intelletto per creare cose bellissime come la telemedicina o possa invece utilizzarlo per creare morte e distruzione, mentre viene obnubilato ogni barlume di ragione dell'umanità.
Per far sì che tali efferatezze non succedano mai più.
Bibliografia:
Edwin Black, IBM e l'olocausto (ISBN 8817867225).
Primo Levi, Se questo è un uomo (ISBN 8806116053).


Telefonia - Sapere quante radiazioni emette il proprio cellulare...

Preso da questo articolo

 <...Quando si acquista un cellulare bisognerebbe buttare un occhio anche a un valore che ne indica la radioattività chiamato, italianizzando un po' la definizione, rateo di assorbimento specifico. Secondo il Cellular Telecommunications Industry Association (CTIA), lo specific absorption rate, il cui acronimo è SAR, indica la quantità di emissioni elettromagnetiche dei cellulari assorbite dal corpo umano.

I VALORI DI RIFERIMENTO - La Sar viene sempre espressa in Watt per chilogrammo e la soglia massima di radiazioni varia da Paese a Paese. In Europa è di 2 Watt/Kg, negli Stati Uniti è di 1,6 Watt/Kg. Più basso è il valore SAR, minore è la radiazione assorbita dal corpo. La webzine Cnet propone una tabella ragionata dei vari valori per modello e marca, arrivando alla conclusione che non ci sono marchi buoni o cattivi, ma semplicemente modelli attenti a questo aspetto non meno importante del prezzo o delle performance, anche se ancora gli studi non hanno dimostrato verità assolute sulla nocività delle radiazioni dei telefonini.

I DIECI MIGLIORI E PEGGIORI – Nella tabella di Cnet tra i 10 cellulari con livelli di Sar più alti troviamo sei modelli Motorola (che risulta indubbiamente un marchio poco attento), il RIM BlackBerry Curve 8330, il Samsung SGH-C417. Tra i dieci modelli meno radioattivi, c'è invece l'LG Chocolate KG800, due Motorola Razr, ben tre modelli Nokia e Samsung. L'iPhone è grosso modo a metà. La classifica è comunque indicativa, poiché il numero di radiazioni assorbite varia anche a seconda del soggetto che ne fa uso. In tutti i casi il valore Sar è un aspetto da non trascurare. Ed è bene sapere che nelle istruzioni per l'uso deve essere sempre specificato e, qualora non lo sia perché si tratta di un modello vecchio, si può farne richiesta al produttore.....>

CD Live - Sardu: antivirus e strumenti di gestione del sistema in un unico supporto

Cercando su internet ho trovato questa utility che permette di creare ISO e USB avviabili partendo dai vari recovery CD che vengono messi on line dalle case di antivirus e di altri utility disk tipo UBCD e Windows PE.
ha anche l'opzione di aggiornare le definition di AVG - Avira sul supporto USB.

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Ogni produttore di software antivirus mette a disposizione dei propri utenti, di solito, un supporto di emergenza (CD o DVD) che consente di effettuare una scansione del disco fisso alla ricerca di eventuali componenti nocivi prima del caricamento del sistema operativo.


Purtroppo, però, qualora si volesse effettuare un'analisi del sistema con più software (ad esempio, con i CD di emergenza di Avira, di BitDefender, di Dr.Web, di F-Secure, di G DATA, di Kaspersky, di Panda e così via), si sarebbe costretti a masterizzare un supporto per ogni programma rilasciato dai vari vendor.


SARDU (acronimo di Shardana Antivirus Rescue Disk Utility) è un programma gratuito che si prefigge come obiettivo quello di superare tale limitazione.


Il software, infatti, è capace di produrre un unico supporto CD/DVD all'interno del quale sia possibile integrare i supporti di emergenza messi a disposizione dai vari produttori.


Non solo, SARDU può memorizzare le stesse informazioni anche all'interno di una normale chiavetta USB: il vantaggio è indubbio.


Sarà possibile aggiornare periodicamente il contenuto del supporto con nuove versione degli strumenti di controllo e rimozione delle minacce.


Oltre al supporto per i principali CD di emergenza disponibili in Rete, SARDU è in grado di interfacciarsi con famose utilità per la gestione e la manutenzione del sistema o con alcune mini-distribuzioni Linux.


SARDU, a titolo esemplificativo, permette l'avvio al boot di

- Clonezilla (per creare file d'immagine del contenuto di dischi e partizioni; per clonare dischi fissi),
- Gparted (consente una perfetta gestione delle partizioni presenti nei dischi fissi oltre ad altre operazioni di manutenzione),  
- Offline NT Password (utilità per il recupero delle password di accesso a Windows),
- Parted Magic (gestione delle partizioni),
- System Rescue CD  
- Ultimate Boot CD.
- Molto utile a volte avere anche un ambiente Windows live e quindi consiglio l'inserimento di WindowsPE o l'ottimo UBCD4Win.


All'interno del medesimo supporto CD/DVD od USB sarà quindi possibile memorizzare tutte le utilità selezionate: SARDU ne renderà possibile l'avvio all'accensione del personal computer.


L'interfaccia di SARDU, seppur spartana, è molto efficace: le quattro schede proposte (Antivirus, Utility, Linux, PE) permettono di verificare quali strumenti il programma può supportare ed inserire nel CD/DVD od unità USB. I pacchetti ai quali si è interessati debbono essere prelevati manualmente: in tal senso, però, SARDU accorre in aiuto. Per procedere, infatti, è sufficiente cliccare sul pulsante corrispondente al prodotto software che si vuole aggiungere: SARDU aprirà il browser web e presenterà la pagina per procedere manualmente al download.


Purtroppo SARDU non è (almeno per il momento) ancora in grado di scaricare autonomamente i vari software inseribili nel supporto di boot ma necessita dell'intervento dell'utente (tutti i file debbono essere prelevati e memorizzati nella sottocartella \iso del programma).
Completata la procedura di download degli strumenti da inserire nel CD/DVD o nel supporto USB, si potrà cliccare sul menù File, Refresh ISO/IMA. In questo modo, SARDU porrà automaticamente un segno di spunta in corrispondenza di tutti i prodotti rilevati nella sottocartella \iso.

Attivando o disattivando le caselle corrispondenti ai vari strumenti software in elenco, si potrà decidere di volta in volta se inserirli o meno nel supporto in procinto di generazione.


Sopra al pulsante Esci è riportato il quantitativo di spazio richiesto per la memorizzazione dei file di SARDU e dei software scelti dalle quattro liste. I file scaricati da Internet e salvati nella cartella \iso di SARDU devono essere necessariamente nel formato .ISO o .IMA (non sono ammessi quindi eseguibili od archivi Zip).


I grossi pulsanti Crea ISO e Crea USB avviabile permettono di dare il via alla procedura di generazione del supporto avviabile. SARDU non scrive direttamente su CD o DVD ma consente di produrre un file ISO contenente l'immagine del contenuto del supporto avviabile vero e proprio. Nel caso in cui si decidesse di optare per la creazione di un file ISO, esso dovrà essere poi masterizzato su CD o DVD ricorrendo al proprio software di masterizzazione preferito.


Cliccando su Crea USB avviabile, SARDU è invece in grado di rendere avviabile un'unità USB (ad esempio, una normale “chiavetta”) e memorizzarvi tutti i programmi selezionati in precedenza. Il supporto USB potrà essere collegato al personal computer nel momento in cui SARDU lo richiede: la successiva finestra di dialogo dà modo di indicare la lettera identificativa associata da Windows al supporto USB.
Rispetto alla modalità ISO, nel caso dei supporti USB, il loro contenuto potrà essere periodicamente aggiornato ricorrendo al comando Aggiorna USB (menù USB di SARDU). L'opzione Aggiorna menù SARDU su USB consente di aggiornare esclusivamente il menù di avvio che compare all'accensione del personal computer una volta effettuato il collegamento del supporto USB.







Le altre tre voci (Aggiorna firme Avira x USB, Aggiorna firme F-Secure x USB ed Aggiorna firme Kav Rescue x USB) consentono di adeguare il database delle firme virali di tre antivirus: Avira, F-Secure e Kaspersky. In futuro è possibile che SARDU consenta anche l'aggiornamento degli altri prodotti.


Durante la creazione del file ISO (il file verrà memorizzato nella sottocartella \ISO_CREATA) o del supporto USB avviabile, i pulsanti di SARDU diventano di colore verde quando un prodotto viene aggiunto mentre in rosso sono evidenziati gli strumenti non inseriti.




Riavviando il personal computer con il CD o DVD di SARDU inserito (oppure con l'unità USB collegata al sistema) verrà presentato il menù di avvio dell'utilità.


L'ultima versione di SARDU, sviluppata dal sardo “doc” Davide Costa, è prelevabile gratuitamente da questa pagina.

CD Live - AVG Rescue CD freeware

La versione di AVG Rescue CD è diventato gratuito e per il supporto CD/DVD viene distribuita sotto forma di file ISO (cliccare qui per il download)

  1. Per creare invece una USB autoavviante, va scaricato questo file compresso in formato RAR.
  2. Va scompattato e salvarne il contenuto nella directory radice della chiavetta USB
  3. Va lanciato makeboot.bat (il file non deve essere eseguito per nessun motivo da disco fisso)
  4. AVG Rescue è basato su kernel Linux: alla comparsa della schermata iniziale si dovrà digitare arl e premere Invio per avviare il boot od, in alternativa, attendere dieci secondi.
  5. Completata la fase di caricamento si dovrà premere il tasto Invio (I agree) per accettare le condizioni di licenza d'uso. AVG Rescue monterà le varie partizioni Windows presenti sul disco fisso e controllerà la disponibilità di una connessione Internet proponendo l'aggiornamento delle definizioni antivirus utilizzate dal programma. Le opzioni per l'aggiornamento del pacchetto sono tre (accessibili anche dal menù Update): Online, Offline e Download. La prima effettua il download delle definizioni antivirus direttamente dai server di AVG (solo per l'attività di scansione corrente), la seconda consente di indicare una cartella contenente gli ultimi aggiornamenti (scaricati in modo manuale) e la terza consente di scaricare i file nella chiavetta USB in modo tale da poterli utilizzare anche in futuro
  6. AVG Rescue contiene un “file manager” Linux (Midnight Commander), un editor del registro di Windows, TestDisk (programma per il recupero dati) e Ping (per effettuare test sulla connessione di rete). Le quattro utilità sono avviabili dal menù Utilities di AVG Rescue
  7. Con buona probabilità anche AVG Rescue sarà presto inserito tra i CD di emergenza supportati da SARDU, un'interessante utility freeware che può creare un CD od un'unità USB di boot contenente più strumenti per l'avvio di emergenza sviluppati da differenti produttori. Un elenco dei software supportati è consultabile facendo riferimento a questa scheda.

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